Informazioni
utili

Se
ti trovi a Venezia non puoi perdere l'occasione di visitare
quel tesoro di storia, di arte e di fede che è la
Basilica di San Marco.
 |
Ma
proprio la bellezza del monumento e la sua fragilità impongono
di regolarne l'enorme afflusso di visitatori per salvaguardarne
l'integrità.
Per dare la possibilità di ammirare
l'interno dell'edificio al maggior numero possibile di visitatori è stato
stabilito un tempo di vista di 10 minuti anche con lo scopo
di ridurre i tempi di attesa agli ingressi.
Alata
ti offre la possibilità di prenotare gratuitamente
la visita via internet entro i due giorni prima della data
prescelta
o anche all'ultimo momento presso le Agenzie di viaggio convenzionate.
Se non hai una prenotazione potrai comunque accedere gratuitamente
all'edificio. Probabilmente l'orario consigliabile è il
pomeriggio quando l'affluenza è solitamente minore.
Ricordando poi che la Basilica è anche un luogo di culto, bisognerà indossare
un abbigliamento consono e mantenere un comportamento adeguato, rispettando
il silenzio, seguendo il percorso indicato e attenendosi alle indicazioni
del personale di vigilanza. Devi sapere inoltre che Venezia deve parte
del suo fascino ai delicati equilibri dell'ambiente lagunare, sarà quindi
possibile che per cause naturali imprevedibili come il fenomeno dell'"Acqua
Alta" sia temporaneamente impedito l'accesso all'edificio anche
a coloro che avevano effettuato una prenotazione o che l'orario di apertura
sia ristretto per esigenze di culto.
Attenzione: è vietato introdurre valigie, zaini, borse in Basilica.
Prima
di entrare ti consigliamo di depositare l'eventuale bagaglio
presso l'Ateneo San Basso a pochi passi dalla Basilica.
Il
servizio è gratuito.
Per maggiori informazioni visita
il sito.
|
|
Un
po' di storia

Fulcro
della vita religiosa e pubblica della città, luogo
ove venivano consacrati i dogi, è uno dei principali
simboli di Venezia e della sua storia. Fondata nel sec.
IX per custodire il corpo (trafugato da Alessandria d'Egitto
nell'828) dell'evangelista Marco, patrono della città,
riflette nella complessa e articolata struttura le diverse
fasi della costruzione, che hanno sovrapposto ai primitivi
elementi romanico-bizantini i segni di interventi gotici
e cinquecenteschi. Ristrutturata in diverse occasioni,
assunse il caratteristico profilo delle chiese bizantine,
con grande cupola centrale e cupole emisferiche, sormontate
da cupolette a bulbo.
Breve
nota architettonica

La
facciata si articola su due piani di cinque arcate, con un
coronamento gotico (sec. XIV-XV) di cuspidi, edicole e statue.
L'ordine inferiore, aperto da cinque portali con battenti in
bronzo, presenta un complesso intreccio di archetti, colonne,
decorazioni marmoree, tra le quali meritano particolare attenzione
i rilievi dell'arcata centrale (Mesi, Virtù e Profeti),
del sec. XIII, e quelli nell'intradosso dell'arco maggiore
(i Mestieri), del sec. XV. I mosaici della facciata, tranne
quello nella calotta della prima arcata, sono stati rifatti
nei sec XVII-XVIII. Sulla terrazza superiore, copie dei quattro
cavalli giunti nel 1204 da Costantinopoli (originali al Museo
di S. Marco)
Nel fianco settentrionale,
portale ornato di un rilievo duecentesco, bassorilievi di arte bizantina
dei sec. XII-XIII e tomba di Daniele Manin del 1868. Nel fianco meridionale
rimane uno dei due ingressi laterali, davanti al quale si ergono due pilastri
ornati di rilievi, qui portati da San Giovanni d'Acri dopo il 1256, per
alcuni di arte siriaca del sec. V-VI, per altri lavoro bizantino-islamico
del sec. XII.
 |
All'angolo
con la porta della Carta (v. Palazzo Ducale), gruppo in porfido
dei Tetrarchi,
forse opera siriaca del sec. IV; presso l'angolo verso la piazza è la
pietra del bando, tronco di colonna siriana da cui venivano lette le ordinanze
della Repubblica, spezzata dal crollo del campanile nel 1902. Nell'atrio
(o nartece), che precede l'ingresso alla chiesa, il pavimento in mosaico
marmoreo risale al sec. XI-XII. Le pareti hanno un paramento di marmi e
colonne; volte e cupolette splendono di mosaici (Storie del Vecchio Testamento)
di arte veneto-bizantina dei sec. XII-XIII. Tre portali, con battenti in
bronzo del sec. XI-XII, danno accesso alla chiesa. In corrispondenza dell'arcata
della porta centrale, per un'apertura quadrata detta il "pozzo" è visibile
la volta a mosaico (sec. XVI) nell'arcone del Paradiso. L'interno è un
tipico organismo bizantino, a croce greca, a tre navate in ogni braccio,
divise da colonnati sopra i quali corrono i matronei; poderosi arconi sostengono
le cinque cupole rivestite di mosaici. Il pavimento, che presenta avvallamenti
per l'assestamento dell'edificio sulle palafitte, è a mosaico con
motivi geometrici (sec. XII; in parte rifatto). I mosaici a fondo oro,
che decorano le superfici murarie superiori e le cupole, rappresentano
una
delle principali ricchezze della Basilica. Opera di artefici bizantini
e veneziani dei sec. XII-XIV, furono in parte rifatti nei sec. XVI-XVII
su cartoni di Tiziano, Tintoretto, Veronese e altri. Fra i mosaici più antichi,
ben riconoscibili per le forme stilizzate e il carattere ieratico delle
figure, si notino quelli che corrono lungo le pareti delle navate minori
(Cristo, Maria, Profeti e Apostoli), quelli delle cupole e specialmente
la scena dell'Ascensione nella cupola centraleIl Battistero, realizzato
nel '300 con la chiusura di una parte dell'atrio, si trova nella navata
destra del piedicroce. Ospita tombe di dogi e un fonte battesimale di Jacopo
Sansovino (1545); nelle cupolette della volta, mosaici del sec. XIV. Nella
parete opposta all'altare è l'accesso alla cappella Zen, ornata
di mosaici del sec. XIII, con un altare in bronzo del '500 e il grande
sepolcro del cardinale G.B. Zen (1501), opera di Paolo SavinIl presbiterio è rialzato
sulla cripta e chiuso da un recinto marmoreo (iconostasi), sormontato da
statue dei Dalle Masegne (1396). L'altare maggiore, che racchiude il corpo
di S. Marco, è sostenuto da quattro colonne di alabastro istoriate
con capitelli del sec. XII e sormontato da un ciborio ornato di sei statue
del sec. XIII. Dietro l'altare maggiore è la famosa pala d'Oro,
lavoro di oreficeria bizantina e veneziana (sec. X-XIV), tempestata di
smalti e gemme. Nel nicchione sinistro dell'abside, porta di bronzo della
sagrestia, ultimo lavoro di Jacopo Sansovino (1546-69). Nel transetto sinistro
si apre la cappella della Madonna Nicopeia. |
|
PRENOTARE LA VISITA

FAQ
|
Come
si visita la Basilica?
Oltre che grandioso monumento architettonico, la Basilica di S. Marco è anche
un importante luogo di fede e come tale va rispettato. Bisogna quindi ricordare
di indossare un abbigliamento adeguato e di mantenere il silenzio durante la
visita che non potrà prolungarsi per più di 10 minuti. Tempo questo
sufficiente per percorrere l'itinerario predisposto all'interno dell'edificio
e consentire di limitare il tempo di attesa di chi deve entrare.
Come
prenotare?
Clicca sul tasto prenota e accederai alla pagina di informazioni sulla visita,
da qui procedi cliccando ancora su "prenota" in fondo alla pagina.
Ora scegli fascia oraria, giorno e numero di persone (max 5) per cui prenotare
la visita e clicca su "disponibilità".
N.B. Ricorda che, per motivi organizzativi, puoi prenotare via internet fino
a due giorni prima della visita. Se c'è disponibilità per la data
e l'ora richiesta ti sarà presentato un modulo: dopo averlo compilato
con i dati richiesti clicca "conferma", dopo qualche istante avrai
la risposta se la tua prenotazione è stata accettata. A questo punto stampa
la schermata riepilogativa dell'avvenuta prenotazione che andrà esibita
come voucher all'ingresso della Basilica riservato ai singoli con prenotazione.
Quanto
costano prenotazione e visita?
Sia il servizio di prenotazione Alata che la visita alla Basilica sono gratuiti.
Come
si può controllare o disdire la prenotazione?
Solo gli operatori possono visualizzare la banca dati delle prenotazioni e quindi
disdirle. Si raccomanda perciò sempre di stampare la nota riepilogativa
della prenotazione dove si possono trovare tutti i recapiti per contattare direttamente
la struttura presso cui si è riservato il servizio.
A chi devo rivolgermi
se desidero una visita guidata?
Alla Cooperativa Guide Turistiche Autorizzate di Venezia che potrà direttamente
effettuare anche la tua prenotazione.
|
|